Insonnia: quando il corpo non riesce più a spegnersi
Alcune persone chiedono aiuto perché non dormono più come prima. Faticano ad addormentarsi, si svegliano durante la notte o al mattino troppo presto, con la sensazione di non aver riposato. Spesso la mente continua a lavorare, anche quando il corpo è stanco.
Dal punto di vista clinico, l’insonnia non è solo un problema di sonno. In molti casi è il segnale di un sistema nervoso che non riesce a uscire dallo stato di allerta. Anche quando la giornata è finita, il corpo resta in modalità “attiva”, come se ci fosse ancora qualcosa da controllare o da prevenire.
Questo può accadere dopo periodi di stress prolungato, preoccupazioni costanti o esperienze emotivamente impegnative. La notte, che dovrebbe essere uno spazio di recupero, diventa invece il momento in cui le tensioni trovano voce: pensieri che si affollano, sensazioni corporee spiacevoli, agitazione.
Il lavoro con l’EMDR non si concentra sul “dormire a tutti i costi” né sull’imporre tecniche di rilassamento. L’attenzione è rivolta alle esperienze che hanno insegnato al sistema nervoso a restare vigile anche quando non serve più. Rielaborare queste memorie può favorire una riduzione dell’iperattivazione di fondo.
Nel tempo, molte persone riferiscono che il sonno diventa più continuo e ristoratore. Non sempre subito, ma in modo progressivo, man mano che il corpo recupera la possibilità di fidarsi del riposo.
Se l’insonnia è diventata una compagna costante delle tue notti, può essere utile fermarsi a capire cosa tiene il sistema così attivo. A volte non è il sonno il problema, ma ciò che non è mai riuscito a spegnersi davvero.
